...l'Intero, il Tutto...

 

TERAPIA FUNZIONALE..

Dal punto di vista anatomico, ogni struttura (osso, articolazione, muscolo, nervo, viscere …) è avvolta da una specifica fascia che la indipendentizza dalle strutture vicine, ne garantisce la stabilità, ne caratterizza la mobilità e, infine, facendo ogni fascia parte di una struttura fasciale globale, ne permette la relazione interdipendente con le altre strutture.    Nessuno spostamento, nessuna rigidità, nessuna variazione di posizione, di forma o di volume di una struttura può avvenire senza che le altre strutture, vicine e anche lontane, non ne siano informate e, in qualche modo, coinvolte.Il tutto per continuare a garantire alle singole parti il mantenimento della loro specifica funzione e, nell’insieme, l’armonica, finalizzata, dinamica e variabile relazione tra di loro. Si realizza cosi l’omeostasi del corpo ovvero la vita.


La visione e l’approccio della Medicina Funzionale Forte nascono dalla elaborazione della medicina manuale, dell’osteopatia, della terapia cranio-sacrale e della psicosomatica nell’ottica di superare la comune visione del corpo “frammentato” e considerare l’essere umano come un’unità, sia fisica che di coscienza.Particolare importanza viene attribuita al cranio, asse centrale di inserzione dei vari strati di fasce, e al suo punto pivot, la sincondrosi sfeno-basilare, la struttura centrale che riceve, interpreta ed elabora ogni vissuto proveniente dal corpo. L’approccio diagnostico avviene attraverso il contatto con il sistema cranico ed una serie di test di attivazione che permette di risalire alle strutture in lesione funzionale,punto di partenza delle informazioni alle quali il corpo reagisce e che, sommate insieme, creano il sintomo o la malattia.


L’intervento terapeutico ripristina la funzionalità dell’area “bloccata” utilizzando tecniche manuali ed energetiche, riportando cosi tutto il corpo nell’equilibrio ottimale, condizione di partenza per realizzare il programma di autoguarigione.